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Archive for the ‘Opere pubbliche’ Category

La piscina di Quarrata, che il Comune sta costruendo, di concerto con la Uisp e con il contributo determinante della BCC di Vignole , è visibile in queste foto, realizzate in questi giorni.

Sul sito del Comune di Quarrata, alla voce Opere pubbliche – La piscina: lo stato di avanzamento, ci sono le immagini che documentano ciò che succede in quell’area del nostro comune.

Sulla pagina Facebook “Informa Quarrata” ci sono altre immagini, sia del cantiere della piscina che di quello della tangenziale di Prato ovest, vale a dire il collegamento diretto al casello autostradale di Prato ovest.

Il nostro sito è molto utile, in quanto i cittadini possono rendersi conto di tutte le attività e i progetti della nostra Amministrazione. Ci sono dati, immagini, cifre, informazioni: la trasparenza è uno dei valori aggiunti del buon amministrare, in quanto rende accessibili le notizie, per cui ognuno può sapere ciò che gli interessa, sia della zona della città in cui vive, che rispetto a questioni che interessano tutti, tra cui ad esempio la piscina o il collegamento alla via Firenze.

La democrazia e la partecipazione passano anche di qui, dal rendere i cittadini consapevoli di ciò che succede, per poter dire la loro su questioni che li riguardano da vicino: conoscere per giudicare, giudicare per scegliere, perché la democrazia ha bisogno di tutti.

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Gli interventi di questi giorni sulla stampa in merito a relazioni ministeriali e quant’altro, rispetto alla sicurezza degli edifici scolastici quarratini, mi danno l’opportunità di chiarire e illustrare un lavoro di anni sulla sicurezza degli edifici scolastici in modo particolare.

Mi sia permesso innanzi tutto un breve inciso sul fatto che tutti i cittadini, e in particolar modo i consiglieri comunali per il ruolo che svolgono, hanno la possibilità di visionare atti e documenti del comune semplicemente richiedendoli. Né il sindaco, né gli assessori, né gli uffici possono impedirglielo o limitare in nessun modo questo diritto, disciplinato dalle leggi sull’accesso agli atti.

Le uniche ispezioni disposte dal Ministero dell’Istruzione, a seguito del crollo di un controsoffitto al Liceo Darwin di Torino, interessarono allora esclusivamente la vulnerabilità di elementi non strutturali degli edifici (controsoffitti, parapetti, armadi, scaffali) e non la loro staticità.

La staticità degli edifici scolastici è stata invece verificata per volontà dell’Amministrazione comunale già in precedenza, a partire dal 2003, verificando l’effettivo stato dei nostri edifici scolastici e la vulnerabilità statico-sismica a proprie spese ed indipendentemente dal Ministero. E’ sulla base delle risultanze dei controlli effettuati, tutte depositate agli atti, che sono stati decisi negli anni gli interventi da realizzare.

Personalmente rivendico il fatto che è stato il Comune, senza sollecitazione od obbligo alcuno né da parte del Ministero né di altri, a voler intraprendere la strada della verifica della sicurezza degli edifici scolastici. E gli interventi sulle scuole sono sempre stati una priorità di questa amministrazione, anche a scapito di qualche asfaltatura sulle strade. Sono interventi che appaiono meno, ma che abbiamo sempre ritenuto più importanti e quindi prioritari; perché non ci interessa tanto “apparire”, quanto piuttosto garantire la sicurezza e l’incolumità dei nostri ragazzi.

E per questo, in più occasioni in questi anni, abbiamo preferito peccare di un eccesso di cautela, piuttosto che correre anche solo rischi minimi, per non volersi prendere la responsabilità di affrontare a viso aperto le famiglie e spiegargli in modo trasparente le ragioni di una scelta di prevenzione e cautela assoluta.

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Il Comune di Quarrata è sempre stato attento nella ricerca di finanziamenti, per integrare così le risorse a propria disposizione per investimenti sul territorio e servizi ai cittadini. Da qualche anno a questa parte, coi pesanti tagli imposti a più riprese ai comuni, è diventato però sempre più necessario ricercare finanziamenti alternativi ai trasferimenti ordinari, per continuare a investire sul territorio e a mantenere il livello attuale di servizi all’infanzia e alle famiglie.

I finanziamenti, che siano pubblici (fondi europei, finanziamenti regionali, etc…) o privati (enti o istituti bancari) non sono comunque mai finanziamenti “a pioggia”. Tutti coloro che mettono a disposizione finanziamenti, lo fanno indirizzandoli a settori ben precisi, a “progetti”relativi a particolari ambiti.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ad esempio indica nel bando i seguenti settori: “arte e beni artistici, beni ed attività culturali, educazione, istruzione e formazione, volontariato, filantropia e beneficenza, salute pubblica, ricerca scientifica e tecnologica, protezione e qualità ambientale.” E’ evidente che non sono finanziati dalla Fondazione Caript ad esempio i lavori per asfaltature, illuminazione pubblica, acquedotti, metanodotti e, in genere, tutti i lavori pubblici ordinari, se non relativi allo sviluppo di un progetto specifico nei settori espressamente indicati nel bando.

La stessa cosa vale per tutti i finanziamenti europei e regionali, che hanno cosiddette linee di intervento, vale a dire ambiti e settori per cui è possibile richiedere i contributi economici.

I finanziamenti PIUSS della Regione Toscana, a cui il Comune di Quarrata ha partecipato, prevedevano queste linee di intervento e di contributo, rispetto alle quali sono stati chiesti contributi per le varie esigenze di sviluppo della città:

Si tratta per lo più di progetti per lo sviluppo produttivo, turistico e culturale della città, oltre che di interventi sul settore sociale (piscina, alloggi di emergenza). Gli altri progetti riguardano poi le strutture di volontariato, per le quali in particolare il contributo regionale prevede la compartecipazione non del Comune ma dei privati. In particolare sui PIUSS infatti, è previsto e incentivato in qualche modo anche l’intervento di soggetti privati a fianco degli enti pubblici.

Naturalmente, per chiedere e ottenere i finanziamenti, è necessario avere progetti pronti per essere presentati; i nostri lo erano poiché già programmati e previsti nel programma di mandato amministrativo. Questo per dire che non si possono fare richieste improvvisate, né tanto meno presentare solo idee.

La filosofia insomma è quella di avere “progetti spendibili” su cui ricercare finanziamenti possibili tra le varie possibilità che enti pubblici e privati mettono a disposizione; non certo quella di chiedere finanziamenti “a pioggia” per la normale attività del comune. E comunque, contrariamente a quello che a volte si sente dire, non esistono linee di finanziamento per strade, acquedotti, casse di espansione, rispetto alle quali sono gli enti preposti con i propri bilanci a dover intervenire.

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Le risorse disponibili per gli investimenti sul territorio sono andate riducendosi nel corso del tempo, in particolare in questi ultimi anni.

Ciò è dovuto prima di tutto al rispetto del “patto di stabilità”, che comporta tutta una serie di limitazioni, prima fra tutte quella di non poter spendere ad esempio l’avanzo di amministrazione in gran parte derivante da risparmi di spesa conseguiti negli anni precedenti, arrivando al paradosso per cui non sono utilizzabili i soldi che già si hanno a disposizione.

Questi meccanismi comportano di fatto una riduzione degli investimenti sul territorio, quindi lavori pubblici e degli interventi per l’ambiente.

Nonostante ciò, si stanno realizzando i lavori programmati: sul settore delle scuole e degli edifici pubblici, stanno procedendo i lavori di manutenzione ordinaria e straordinarie delle tante strutture scolastiche, cimiteri, strade, illuminazione pubblica. Gli interventi più significativi per il settore delle scuole riguardano la realizzazione della scuola di via Alighieri, i cui lavori stanno andando avanti, e l’intervento per il ripristino dei solai e della copertura con impianto fotovoltaico alla scuola di Vignole, concluso a inizio anno. Dopo gli interventi per l’acquedotto e la metanizzazione su intere frazioni degli anni passati, in questi anni si sta procedendo con piccoli interventi di potenziamento ed estendimento delle reti in alcune zone, con un contributo anche da parte dell’amministrazione comunale. Sul versante dell’ambiente invece, oltre alla cura e manutenzione di parchi e giardini, la voci di spesa più significativa riguarda gli interventi di sistemazione degli argini, anche attraverso il contributo al Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese.

Tutto ciò nel contesto di una disponibilità economica che, per il settore lavori pubblici, ambiente e territorio è stata nel suo complesso (viabilità, illuminazione pubblica, protezione civile, acquedotto, fognature e depurazione, parchi e giardini, urbanistica) nel 2009 pari a 1.644.249,23 di euro, mentre nel 2003 era 3.716.112,47 euro. Le risorse si sono ridotte in appena 6 anni di oltre la metà!

Anche per questo, nel corso di questi anni, ci siamo attivati per ricercare finanziamenti straordinari e aggiuntivi, che potessero andare a integrare le sempre più risicate risorse di bilancio.

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Ieri sera si è tenuta l’assemblea pubblica per fare il punto sugli interventi realizzati e quelli in programmazione per quanto riguarda le reti dell’acquedotto.

Negli ultimi anni gli interventi più rilevanti hanno riguardato l’estensione delle reti di acquedotto nella frazione di Santonuovo e delle reti di acquedotto e fognatura per Barba, Olmi e Ferruccia, oltre ad alcuni interventi di sostituzione delle vecchie reti e di posa delle reti dell’acquedotto in alcune vie o tratti di strada fino a quel momento non serviti (Via Case Magazzini, Via Bocca di Gora, Via Brana, Via Pontassio, etc…). Negli ultimi anni invece l’attenzione si è concentrata sul potenziamento delle risorse idriche nella zona collinare, già servita da tempo ma che nel periodo estivo andava a volte in crisi, lavoro già avviato ma ancora in fase di realizzazione, che verrà portato avanti anche nei prossimi anni attraverso il recupero di sorgenti locali.

Dal 2002 al 2010 gli investimenti complessivi di Publiacqua sul territorio di Quarrata sono stati pari a circa 9.500.000 di euro. La cartografia della rete idrica è disponibile anche on-line sul sito del Comune di Quarrata, sotto la voce Sistema Informativo Territoriale (SIT), piattaforma web in continuo aggiornamento.

Il programma degli interventi per i prossimi anni si concentrerà invece prioritariamente sulla realizzazione della cosiddetta “autostrada dell’acqua”, vale a dire il collegamento all’invaso di Bilancino. Questo consentirà al nostro territorio di essere sempre più garantito dal punto di vista della disponibilità di acqua, anche nei periodi estivi, oltre a poter contare su un’acqua di ottima qualità. Verranno poi realizzati ulteriori interventi puntuali, alcuni finanziati anche dall’amministrazione comunale. Per primo è previsto l’intervento su via Campriana, la cui rete negli ultimi tempi è soggetta a ripetuti interventi di manutenzione che impongono a questo punto la sostituzione delle reti. Verrà poi valutata la fattibilità anche per quel che riguarda via Castel dei Biagini e via Podere delle Lucciole, tra gli interventi che ancora restano e sono stati richiesti dai cittadini.

Per il periodo 2010-2021 Publiacqua ha previsto interventi su Quarrata per ulteriori 8.000.000 di euro, che vanno ad aggiungersi a quelli già spesi fin qui.

In questi anni abbiamo dato risposte a tanti cittadini, e di questo sono soddisfatta, ricordo ancora le prime estati da sindaco, quando arrivavano in ufficio signore con bottiglie di acqua di un colore indefinibile.Va completato il lavoro intrapreso, in bilancio da vari anni sono stati messi denari per costruire reti dove non c’erano; adesso l’impegno in questa direzione continua, perchè l’acqua è un bene prezioso cui tutti hanno diritto.

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Sono sette le persone che l’Amministrazione comunale impiegherà nei propri servizi nell’ambito della Linea 2 del “Progetto per la realizzazione di misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro per il sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà in favore dei soggetti colpiti dalla crisi industriale del Distretto di Prato”. Il progetto è stato realizzato grazie alla Convenzione fra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Prato. La Provincia di Pistoia e i Comuni di Quarrata, Agliana e Montale, che fanno parte anche del distretto industriale di Prato, hanno dato il loro contributo e il loro appoggio all’iniziativa in modo da sostenere i propri cittadini in difficoltà.

Il bando, con scadenza il prossimo 8 marzo, fra gli altri interventi di sostegno, prevede percorsi di accompagnamento alla pensione. Questo avverrà tramite un inserimento di persone, alle quali mancano non più di 24 mesi al conseguimento dei requisiti per il raggiungimento della pensione e che non beneficiano più di alcun ammortizzatore sociale, in “Progetti di Utilità Collettiva” ovvero progetti promossi da Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali o società a totale partecipazione pubblica.

Il Comune di Quarrata ha approvato quattro progetti finalizzati a dare occupazione, dei quali tre gestiti direttamente ed uno da realizzarsi tramite la Cooperativa Sociale “Gemma”, coinvolgendo vari settori dell’Amministrazione: l’area Sociale e Culturale, quella Sportiva e quella delle Opere Pubbliche, in cui complessivamente verranno impiegati sette operatori. Le mansioni che verranno affidate variano dalla collaborazione con il personale educativo all’interno dei centri socio-educativi di Quarrata, al supporto del personale della Biblioteca, alla cura e manutenzione di impianti sportivi e delle aree verdi.

Queste nuove opportunità, se da un lato sono un importante mezzo di sostegno a favore di situazioni di grande difficoltà, dall’altro permetteranno di migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il nostro Comune è stato pronto a raccogliere questa occasione: d’altro canto chi perde il lavoro in età avanzata è in una situazione di ulteriore svantaggio rispetto ai più giovani, per i quali sono aperte le strade dei contratti di apprendistato e di formazione professionale. Allo stesso tempo il blocco delle assunzioni nelle amministrazioni pubbliche ha avuto, almeno a Quarrata, un effetto diretto sui servizi e quindi questo affiancamento temporaneo al nostro personale andrà a beneficio anche dei settori coinvolti.

Invito i cittadini interessati a rivolgersi entro il prossimo martedì 8 marzo al Centro per l’Impiego di Vignole!

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Il Comune di Quarrata si è aggiudicato un importante premio alla manifestazione “Dire E Fare”, la rassegna sui progetti di innovazione della Pubblica Amministrazione, giunta quest’anno alla sua tredicesima edizione, e che si è svolta dal 17 al 20 novembre 2010, presso la Fortezza Da Basso a Firenze.

A ricevere il premio “Città Ideale” , infatti, è stato il progetto “Ma cos’è questo PIUSS?”, con il quale l’Amministrazione Comunale ha partecipato quest’anno alla manifestazione.

Il riconoscimento è stato assegnato perché ritenuto “Un progetto di riqualificazione urbano fortemente orientato al coinvolgimento della popolazione”.

Con interventi che vanno dalla viabilità alla riqualificazione del centro cittadino, dalla piscina all’asilo nido, dalle piste ciclabili alla Magia, dagli alloggi di emergenza alle strutture per il volontariato, il Comune ha colto un’importante opportunità che porterà sul territorio risorse regionali che potranno essere così investite per lo sviluppo della città, delle imprese e di tutta la comunità.

Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento, perché è stata premiata l’idea di scommettere sulle risorse del territorio, che è alla base di tutti questi progetti, che investono diversi settori di attività. Per Quarrata rappresenta una grande opportunità di crescita con il coinvolgimento di tanti soggetti ma con un unico scopo: dare un nuovo impulso alle opere del territorio e all’economica locale, migliorando la qualità urbana e ambientale della città.

“Dire & Fare” ogni anno assegna diversi premi a tutti quegli espositori che hanno presentato i progetti migliori, che si sono distinti per carica innovativa, per efficacia e creatività, e che si sono dimostrati in grado di apportare un cambiamento positivo nell’erogazione di servizi da parte degli enti e, di conseguenza, nella qualità della vita di cittadini.

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